Buona Epifania

L’Epifania (nome completo: Epifania del Signore) è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale, ossia il 6 gennaio per le Chiese occidentali e per quelle orientali che seguono il calendario gregoriano, e il 19 gennaio per le Chiese orientali che seguono il calendario giuliano.

Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa “mi rendo manifesto”), dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia(manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina). Sin dai tempi di San Giovanni Crisostomo il termine assunse una valenza ulteriore, associata alla Natività di Gesù Cristo.

Nelle Chiese cattolica, ortodossa e anglicana è una delle massime solennità celebrate, assieme, per esempio, alla Pasqua, al Natale e alla Pentecoste, ed è quindi istituita come festa di precetto; nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l’8 gennaio. È la festività che tradizionalmente conclude il tempo di Natale.

Fonte Wikipedia.

Morano Calabro

Morano Calabro [ˌmoˈraːno ˈkaːlabro] (Murenu [ˌmuˈrɛːnu] in dialetto moranese) è un comune calabresedi 4.447 abitanti situato nella zona settentrionale della provincia di Cosenza, confinante a nord con i comuni di Rotonda, Viggianello e Chiaromonte, ad estcon Castrovillari, a sud con Saracena e San Basile ed a ovest con Mormanno.

La sua posizione strategica nell’alta valle del fiume Coscile (antico Sybaris di epoca magno-greca) alle pendici del massiccio del Pollino, ha contribuito al suo sviluppo in epoca antica ed al suo splendore nei periodi medievale e rinascimentale, in particolare sotto la signoria dei Sanseverino di Bisignano.

Dal 2003 fa parte del circuito dei I borghi più belli d’Italia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il suo nome è stato inserito nella lista delle destinazioni europee del Progetto EDEN della Commissione europea.

Oggi è uno dei principali centri del Parco nazionale del Pollino.

Fonte Wikipedia

la lavorazione delle carni del maiale

di Piero Cantore, Chef

In Calabria in questo periodo c’è il tradizionale rito della lavorazione delle carni del Maiale.
Oltre a servire per realizzare le conserve per l’inverno come salsiccia , soppressate , capocolli , prosciutti e guanciale, crea anche un’occasione di incontro e di festa tra amici e parenti.
In Sila , come in altre parti della Calabria , il giorno della lavorazione del Maiale è proprio in occasione per riunirsi tutti insieme in allegria, si organizzano grandi tavolate per degustare le parti del Maiale che non si utilizzeranno per le conserve.

Dalle mie parti si inizia con le frittule accompagnate dalla verza , per poi passare ai fusilli fatti in casa o i bucatini con il sugo con le costine di maiale accompagnate con le polpette rigorosamente sempre di maiale però con pane raffermo e pecorino crotonese.

Si conclude con la carne al ragù , personalmente il piatto che preferisco di più , poiché la carne cuoce con tutte le ossa per molto tempo così da diventare tenerissima si sciogli in bocca poi con quella piccola acidità del pomodoro, per me un connubio perfetto.

Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione che continua anche il giorno dopo con i ciccioli e la gelatina.

Perché ricordate come diceva sempre mio nonno dal maiale non si butta nulla.

“Controfiletto al cacio e al tartufo “,la ricetta della settimana dello chef Piero Cantore

In questo periodo si trova il tartufo nero invernale, che inizia a fine ottobre circa

con i fioroni: all’interno ha un colore marrone molto chiaro che, andando avanti con la maturazione, diventa sempre più scuro fino a raggiungere un bel marrone intenso con pigmenti bianchi. La ricetta che voglio proporvi è molto semplice da preparare, ma stupirà amici e parenti per il suo abbinamento tra i sapori. Si tratta di un controfiletto al cacio e al tartufo

Gli ingredienti per 4 persone sono:

500 grammi di controfiletto di vitello,
100 grammi di caciocavallo silano stagionato 90 giorni,
20 grammi di tartufo nero calabrese,
olio di oliva, sale, semi di finocchio e pepe q.b.

Quanto alla preparazione, tagliate il controfiletto a fettine alte circa un dito e mezzo, in una ciotola mettete l’olio, il sale, il pepe, i semi di finocchio, due cucchiai di aceto balsamico e la carne. Mettete tutto in frigo a marinare per circa un giorno. Dopo di che, prendete una padella antiaderente e cuocete le fettine di carne per circa 5 minuti da un parte e 5 minuti dall’altra. A questo punto ponetela su un tagliere e tagliatela trasversalmente, quindi ripassatela in padella per circa 4 minuti cuocendola con l’olio della marinatura. A fine cottura ponetela su un piatto, con le scaglie di caciocavallo stagionato, il tartufo nero e un filo d’olio e servite a tavola.

Abbinamento
Quanto all’abbinamento migliore, per piatti robusti come questo bisogna usare un vino invecchiato, meglio se in botte. La tostatura della botte conferisce infatti al vino maggiori tannini e un grado alcolico abbastanza elevato; il tannino contrasta il grasso e ripulisce la bocca, rendendo le papille gustative di nuovo pronte a percepire nuovi sapori. Come vino da abbinare consiglio un vino calabrese invecchiato che a fatto barrique.

Spaghetti aglio, olio, peperoncino al vino rosso

A cura dello chef Piero Cantore

Un piatto dedicato agli amanti di vino e pecorino, i due ingredienti fondamentali. Si tratta di una variante alla tradizionale aglio, olio e peperoncino a cui aggiungeremo il vino rosso che non dovrà essere molto tannico e forte, ma leggero con un colore intenso e abbastanza marchiato così da colorare la nostra pasta. A metà cottura assaggiate gli spaghetti e qualora dovessero essere troppo aspri basterà aggiungere un cucchiaino di zucchero.

Ingredienti per 4 persone:
– 320 grammi di spaghetti

– 2 bicchieri di vino
– aglio
– olio
– peperoncino fresco
– 40 grammi di pecorino grattugiato

Prendiamo una pentola con acqua, dopo un po’ mettiamo del sale e facciamo bollire. Quando l’acqua bolle aggiungiamo i nostri spaghetti che faremo cuocere pochissimo per circa 2/3 minuti il tempo di ammorbidirsi un po’. Nel frattempo prendiamo una padella antiaderente e mettiamo al suo interno l’olio aggiungiamo l’aglio e facciamolo rosolare poi aggiungiamo il peperoncino tagliato a pezzi. Trascorsi 2/3 minuti nella padella antiaderente aggiungeremo gli spaghetti e continuiamo la cottura aggiungendo il vino rosso, facciamo evaporare per bene e dopo aggiungiamo due mestoli di acqua di cottura che ci aiuteranno ad addensare la nostra pasta poiché contiene l’amido rilasciato nella prima fase di cottura dalla pasta. Dopo circa 4/5 minuti il vino sarà evaporato e l’acqua asciugata proviamo la nostra pasta per controllare se è arrivata a cottura, se non dovesse essere cotta aggiungiamo un altro po’ di acqua di cottura e completiamola. Infine aggiungiamo il pecorino e saltiamo il tutto energicamente a fornello spento. A cottura completata aiutiamoci con un mestolo e un forchettone e serviamo il nostro primo piatto con un filo di olio di sopra e del basilico tritato per decorare.

Abbinamento
Abbiniamo questo piatto avendo già il vino rosso all’interno con un vino spumante rosato fresco cosi da smorzare un po’ il nostro palato, volendo possiamo optare anche per un vino frizzante, sempre rosa.

La bellezza del Duomo di Cosenza nel settenario della Madonna del Pilerio. 

È  iniziato il settenario della Madonna Del Pilerio, Patrona della città di Cosenza. Il Duomo al centro delle celebrazioni liturgiche, resta uno dei luoghi che il turista deve assolutamente visitare.

Quale migliore occasione per visitare in questa settimana questo bellissimo luogo.

Turismo, Storia e Gastronomia in Calabria

regionecalabriaLa Calabria è una delle regione più ambite in campo turistico sia per quanto riguarda la parte marittima che per quella montuosa.

Il clima è uno dei fattori determinanti di questa regione, perché facilita il turismo balneare che in questi ultimi anni non si limita solo ai mesi estivi ma anche in quelli primaverili e autunnali.Nel periodo invernale si registrano presenze massicce di turisti stranieri sui maestosi paesaggi montuosi innevati della Sila, del Pollino e dell’Aspromonte .

All’interno di queste aree sono presenti strutture turistiche attrezzate per lo sci e diversi impianti di risalita.. I tre parchi nazionali sono anch’essi meta di visitatori , che tra sentieri immersi nella natura e stupendi paesaggi offrono uno spettacolo indimenticabile. Tra le principali località turistiche di montagna segnaliamo Camigliatello , Lorica e Villaggio Palumbo . Sempre all’ interno dell’area silana si possono inoltre ammirare i tre laghi artificiali Arvo, Ampollino e Cecita . Le coste calabresi sono bagnate dai mari Tirreno e Jonio , località rinomate in campo turistico sono Tropea , Capo Vaticano , dove la cristallina acqua fa da compagna a meravigliose spiagge di sabbia, ambienti del tutto irreali al mondo odierno.

La Calabria è anche una regione ricca di storia e di cultura, siti archelogici come Sibari , Crotone e Locri testimoniano la presenza millenaria di civiltà fiorenti . Castelli Svevi e Normanni fanno conoscere le tante dominazioni che hanno lasciato le loro traccie in questa regione. I tanti musei , custodiscono capolavori artistici che incantano il visitatore .

La gastronomia regionale oltre ad essere rinomata e conosciuta è sopratutto saporita e gustosa. Diversi i prodotti , tra cui spicca la lavorazione delle carni insaccate nduja, salsiccia, soppressata,che fanno da contorno nella dieta delle tavole calabresi. L’olio è tra le produzioni più fiorenti d’Italia, conosciuto anche nella antica Grecia . Il Peperoncino è un’ altro dei prodotti tipici della Calabria , tanto che viene celebrato e discusso e festeggiato in un festival realizzato ogni anno a Diamante in provincia di Cosenza. La cipolla di Tropea è un’altro dei prodotti tipici calabresi conosciuti a livello mondiale. Nel settore dell’artigianato segnaliamo la presenza di industrie che operano nel settore della ceramica, dei tessuti e del legno. Il folklore i riti religiosi le sagre che si tengono durante l’anno , la presenza di comunità linguistiche permettono di mettere insieme cultura e tradizioni rendendo questa regione una vera attrattiva per chiunque voglia esplorare posti nuovi.

Parco Nazionale del Pollino (Cs)

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E’ un’ area ricadente in Calabria e Basilicata tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e lungo il massiccio montuoso calabro-lucano del Pollino e dell’Orsomarso, la Natura si manifesta con tutta la sua bellezza nel Parco Nazionale del Pollino dove conserva un ambiente naturale incontaminato pieno di paesaggi suggestivi e tutelando ciò che esso conserva al suo interno.

Il Parco Nazionale del Pollino è caratterizzato da un territorio montuoso presentando una natura molto estesa e piena di varietà come, montagne, boschi, torrenti, e da una flora e fauna unica.

Qui il visitatore rimane notevolmente colpito proprio dalla sua capacità che offre la natura di questo affascinante luogo.

Questo fascino continua scendendo a valle dove vi sono centri storici che conservano ancora il profumo di una tradizione lontana con le loro stradine,la botteghe artigiane e vecchie osterie, saperi e sapori di una volta.

Il territorio del Parco custodisce comunità che tramandano usi e tradizioni popolari, lingue, canti, danze di antichissima tradizione.
Mettendo insieme la sua natura e il suo ricco partimonio rende questo luogo autentico e genuino.

Per maggiori informazioni contattare il Corpo Forestale dello Stato ai seguenti numeri:
Cerchiara di Calabria – tel. 0981/991153
Civita – tel. 0981/73095
Grisolia – tel. 0985/83057
Laino Borgo – tel. 0981/82163
Morano Calabro – tel. 0981/30148
Mormanno – tel. 0981/81261
Orsomarso – tel. 0985/24253
Papasidero – tel. 0981/83037
San Donato di Ninea – tel.0981/63082
San Sosti – tel. 0981/61173
Saracena – tel. 0981/34101
o direttamente l’Ente Parco Nazionale del Pollino con sede in Rotonda (PZ) Tel: 0973.669311